La cristallizzazione può essere paragonata, per semplicità di comprensione, all'applicazione di una cera resistentissima. L'applicazione avviene con monospazzola munita di disco in lana d'acciaio, che generando calore per attrito, fluidifica ed attiva la soluzione cristallizante facendola penetrare nei micropori della superfice trattata, andando a colmare ogni più piccola irregolarità. In questo modo otteniamo una superfice molto omogenea e riflettente, di forte impatto estetico. La superfice risulterà inoltre idrofoba e quindi rimarrà abbastanza protetta per tutta la durata del trattamento.
La cristallizzazione spesso però viene spacciata per levigatura ed i risultati che si ottengono, eseguendo una cristallizzazione su un pavimento che presenta graffi più o meno marcati, possono risultare mediocri e comunque, dopo un breve periodo, la superfice trattata ci restituirà il conto, tornando a mostrare i difetti che non sono stati eliminati, ma mascherati. Il motivo per cui alcuni artigiani si comportino così è abbastanza semplice, cercano di spacciare un prodotto che costa molto meno rispetto ad una levigatura e non devono dotarsi della costosa attrezzatura necessaria per tali operazioni. Inoltre, essendo un'operazione completamente reversibile, non rischiano di commettere errori, possono affidarsi a manodopera inesperta e possono evitare di dirvi che l'effetto della cristallizzazione ha una durata stimabile tra i 2 e i 4 anni a seconda del traffico a cui è soggetta, tutt’altro che longeva rispetto ad una levigatura e lucidatura eseguite a regola d’arte.